“Le nostre armi sono la mente ironica contro quella letterale, la mente aperta contro i creduloni, la coraggiosa ricerca della verità contro le impaurite ed abiette forze che pongono limiti all’indagine” (Christopher Hitchens).

Benvenuti sulla pagina UAAR dedicata all'informazione, alla satira ed all'Umorismo Ateo, Agnostico e Razionalista.

 

Oggi come oggi, qualunque critico aprioristico può cogliere fior da fiore dalle dichiarazioni di personaggi noti per il proprio ateismo trovandone una che collima con l’immagine negativa dell’ateismo che vuole tratteggiare. E si sa, è difficile trovare un solo argomento su cui gli atei sono tutti d’accordo. A parte, ovviamente, la non credenza nell’esistenza di dio.

Richard Dawkins è una risorsa o un ostacolo? (A ragion veduta - Il mondo osservato dall’Uaar)

Ci sono delle difficoltà sempre maggiori a concepire un modo di propagandare le proprie convinzioni basato sull’imposizione che offre due sole possibilità: con noi, e alle nostre condizioni, o contro di noi. L’Agesci sembra aver fatto la sua scelta, chissà fino a che punto riuscirà adesso a mantenerla. E chissà che magari non diventi virale.

Agesci, scout in “route” di collisione con il centralismo cattolico (A ragion veduta - Il mondo osservato dall’Uaar)

Senza valori quali il laicismo, il rispetto dei diritti umani; la democrazia; il pluralismo; le libertà di coscienza, di espressione e di ricerca non si ha e non si avrà mai uno stato laico. L’Uaar, che non è nemmeno proselitista, osserva dunque con repulsione l’imposizione di un pensiero areligioso con metodi liberticidi. E a chi soffre a causa delle proprie convinzioni va tutta la sua solidarietà.

Quel detestabile ateismo di stato (A ragion veduta - Il mondo osservato dall’Uaar)

Non è mai troppo tardi per ammettere di non aver interpretato le cose in modo corretto, semmai sarebbe stupido incaponirsi pur avendolo capito. Al tavolo è stata invitata perfino la Corte Costituzionale, la quale sembra però aver declinato l’invito in partenza definendolo “ipotesi irrituale”. La Consulta ha già fatto il suo lavoro, ora spetta all’esecutivo trovare una soluzione. Magari nel più breve tempo possibile.

Eterologa, il governo decide di non decidere (A ragion veduta - Il mondo osserervato dall’Uaar)

Il mio libro propone un elogio della felicità possibile, ben sapendo che la saggezza e la felicità non si prescrivono: di esse i naturalisti testimoniano la sobria e piacevole ricerca. Ma appunto: è questa ricerca che è tempo di elogiare, tanto più di fronte alle sfide ecologiche e bioetiche in cui tutti ci ritroviamo coinvolti.

Orlando Franceschelli, intervistato da A ragion veduta - Il mondo osservato dall’Uaar

È raro trovare programmi che parlino delle difficoltà che hanno i non credenti in maniera equilibrata. Ma è un fenomeno che i media iniziano ad affrontare e che non possono più ignorare, vista la sua consistente diffusione nel mondo. La speranza è che anche i mezzi di informazione italiani inizino a trattare in maniera non stereotipata ateismo e agnosticismo, senza ad esempio la necessità di mettere un qualche rassicurante prelato a “spiegare” o sminuire le loro concezioni. I mass media e la Rai in particolare — teoricamente servizio pubblico, ma praticamente colonizzato da ambienti vaticani e clericali — dovrebbero avere il coraggio di dare spazio anche alle storie, alle sensibilità e alle ragioni delle tante persone che non si riconoscono in una religione.

L’ateismo in Egitto… sulla radio svizzera (A ragion veduta - Il mondo osservato dall’Uaar)